domenica 19 aprile 2015

20 aprile santi feste e memorie





Saint Apôtre ZACHEE le percepteur d'impôts (Lc 19,5), évêque de Césarée (Ier siècle).

 


 http://www.johnsanidopoulos.com/2015/04/saint-zacchaeus-apostle-as-model-for.html


Saint SULPICE et SERVILIEN, martyrs à Rome sous Trajan (vers 117).

Saints VICTOR, ZOTIQUE, ZENON, AKINDYNOS, CESAIRE, SEVERIEN, CHRISTOPHE, THEONAS et ANTONIN, martyrs sous Dioclétien (vers 304).

Saint MARCELLIN, originaire d'Afrique du Nord, apôtre des Alpes Maritimes, premier évêque d'Embrun (vers 374). (Office composé en français par le père Denis Guillaume et publié au tome XIII du Supplément aux Ménées.)

L'icône de la Mère de Dieu de Chypre (392).

 





Saint THEODORE "Au-Cilice-de-Crin" (Trichinas), ascète à Constantinople (vers 400). (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome IV des Ménées.)

Saint THEOTIME le Philosophe, évêque de Tomi (aujourd'hui Constanta en Roumanie), ami de saint Jean Chrysostome et missionnaire auprès des Huns dont il parvint à limiter les déprédations (vers 407).

Saint MARIEN le Berger, abbé de Saint-Germain d'Auxerre en Bourgogne (488).

Saint TUDER, Gallois, fondateur de paroisses en Bretagne (VIème siècle).



Saint ANASTASE Ier, patriarche d'Antioche (559-570, 593-599), confesseur de la foi orthodoxe face au monophysitisme et à l'aphtartodocétisme (599).






Saint ANASTASE II le Sinaïte, patriarche d'Antioche (599-609), martyr par la main des Juifs (609). (A ne pas confondre avec saint Anastase le Sinaïte, commémoré le 21 avril.)

Saint CEADWALLA, roi de Wessex (689).

Saint GUNDEBERT, moine, martyr en Irlande (VIIIème siècle).

Saint JEAN de l'Ancienne Laure, ascète en Palestine (IXème siècle). (Autre mémoire le 19 avril, date à laquelle on trouvera son office.)

Saint HARDOUIN, moine de Fontenelle en Normandie, puis ermite, copiste (811).

Saint HUGUES de Poitiers, fondateur du prieuré d'Anzy-le-Duc en Bourgogne (vers 930).

 
 
 







Saint ATHANASE, originaire de la Nouvelle-Patras, fondateur du monastère de la Transfiguration aux Météores (1383).


 



Saint JOASAPH, dans le monde prince Jean Ouroch Paléologue, neveu d'Etienne Douchan, tsar de Serbie, qui préféra la vie monastique au trône de l'Epire et fut le deuxième abbé du monastère de la Transfiguration aux Météores (1423). (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome IV du Supplément aux Ménées.)


Saint ALEXANDRE, fondateur du monastère d'Ochévensk dans la diocèse d'Olonets (Russie 1479).






http://www.johnsanidopoulos.com/2010/04/child-martyr-gabriel-of-zabludov-poland.html

Saint GABRIEL de Bialystok, enfant, martyr par la main des Juifs (Pologne 1690).
 

sabato 18 aprile 2015

Domenica di Tommaso







Doubting Thomas



 
 









Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone;  degli altri, nessuno osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava.  Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signore  fino al punto che portavano gli ammalati nelle piazze, ponendoli su lettucci e giacigli, perché, quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro.  Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi e tutti venivano guariti.
 Si alzò allora il sommo sacerdote e quelli della sua parte, cioè la setta dei sadducei, pieni di livore,  e fatti arrestare gli apostoli li fecero gettare nella prigione pubblica.  Ma durante la notte un angelo del Signore aprì le porte della prigione, li condusse fuori e disse:  «Andate, e mettetevi a predicare al popolo nel tempio tutte queste parole di vita»




 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».  Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.  Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi».  Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo;  a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
 Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù.  Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò».
 Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».  Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!».  Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».  Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
 Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.  Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome





Domenica del rinnovamento. I temi: la porta chiusa eppure violata ('Non ti hanno resistito, o Cristo, né le porte della morte, né i sigilli della tomba, né i serrami alle porte della casa') / il terribile toccare ('Con la sua destra indiscreta Tommaso ha esaminato, o Cristo Dio, il tuo vivificante costato' 'Chi impedì che la mano del discepolo si fondesse, quando l'accostò al fianco infuocato del Signore? Chi le diede l'ardire e la forza di tastare ossa fiammeggianti? Fu il costato stesso che egli toccò. Se quel costato non avesse trasmesso il potere a una destra di fango, come avrebbe potuto toccare il segno dei patimenti che avevano scosso le regioni superiori e inferiori?') / la primavera ('Oggi è la primavera delle anime, perché Cristo dalla tomba come il sole il terzo giorno ha brillato, fugando il cupo inverno del nostro peccato' 'La regina delle stagioni, splendidamente scortando il fulgido re dei giorni, delizia l'eletto popolo' 'Oggi esala profumo la primavera, e la nuova creazione danza. Oggi sono tolti i serrami delle porte e dell'incredulità') [dai tropari della Liturgia]




Con la sua destra Tommaso o Cristo Dio Risorto dai morti
voleva toccare il tuo costato da cui erano sgorgati acqua e sangue
Ma non appena dalle porte chiuse tu sei entrato egli insieme agli Apostoli
ha esclamato Mio Signore e Mio Dio