domenica 3 dicembre 2017

4 dicembre santi martiri dal XVI al XXI secolo


 

Saint SERAPHIN, évêque de Phanarion en

Thessalie,

martyr par la main des Musulmans (1601). 

http://www.johnsanidopoulos.com/2015/12/holy-new-hieromartyr-seraphim.html

Saints ALEXIS, JEAN, ALEXANDRE et NICOLAS, prêtres, BASILE, diacre, et DIX autres avec eux, martyrs par la main des Communistes (Russie 1918). 


Saint DAMASCENE (Tsedrick), évêque de Gloukhov, martyr par la main des Communistes en 1935, et son père saint NICOLAS, prêtre, martyr par la main des Communistes en 1917.

3 dicembre santi italici ed italo greci



Santi Claudio,tribuno militare, Ilaria sua moglie ,i figli Giasone e Mauro martiri a Roma con settanta soldati o sotto Valeriano o al tempo di Numeriano



La notizia del loro martirio proviene dal Martirologio di Adone, che la prese dalla ‘passio’ dei santi Crisanto e Daria; secondo questa ‘passio’ Claudio era un tribuno dell’esercito, che mentre interrogava i martiri Crisanto e Daria, alla vista di un miracolo da loro operato, si convertì al cristianesimo insieme alla moglie Ilaria ed i figli Giasone e Mauro e 70 soldati.
Informato dell’avvenimento, l’imperatore Numeriano (283-284) dispose che Claudio fosse gettato in mare con una pietra al collo, mentre i due figli Giasone e Mauro con i 70 soldati, furono condannati alla decapitazione.
Affranta dal dolore Ilaria, non poté recuperare il corpo del marito, ormai perso in mare e mentre si accingeva a seppellire i corpi dei suoi figli, venne arrestata e prima di essere uccisa, ottenne di fermarsi a pregare; durante la preghiera fu martirizzata.
I sepolcri di Ilaria, Giasone e Mauro esistevano nel VII secolo sulla via Salaria, anche menzionati negli ‘Itinerari’ dell’epoca, quello di Mauro era stato ornato con un carme di papa Damaso.
Damaso, nel suo epigramma per Mauro, evidenzia  che egli era un fanciullo.
Il carme Damasiano, posto presso il sepolcro di Mauro, doveva mostrare ai visitatori la presenza della tomba venerata. All’epoca di Pasquale I (817-824) le reliquie dei due martiri furono traslate a Santa Prassede (Liber Pont., II, p. 64).


 Risultati immagini per Saint BIRIN (BIRINUS), Italien de nation, missionnaire en Angleterre

Santo Birino di nazionalità italica missionario in Inghilterra primo vescovo di Dorchester nella contea di Oxford  e chiamato  l’apostolo del Wessex (verso il 650)



Secondo Beda il Venerabile i Sassoni occidentali, al tempo del re Cinigilso, furono convertiti alla fede cristiana da Birino,(monaco benedettino di Roma)  inviato da papa Onorio I (625-38). Egli, dopo essere stato consacrato vescovo da Asterio, vescovo di Genova, si diresse in Britannia col proposito di spingersi oltre i territori degli Angli, dove nessun predicatore l'avesse preceduto. Di fatto di dedicò all'evangelizzazione dei Sassoni occidentali (detti allora Gevissi), ancora completamente pagani. Nel 635, a un anno dal suo sbarco, convertì il re della provincia Cinigilso, che fu tenuto a battesimo da Osvaldo, re della Northumbria. I due donarono a Birino, come sede episcopale, Ia città di Dorchester. Birino morì nel 649 o nel 650 e fu sepolto nella stessa città. Dopo molti anni, durante l'episcopato di Edda (876-903), il suo corpo fu traslato nella chiesa della città di Venta (Winchester) che era stata costruita da Cenwalh, figlio di Cinigilso, al centro del proprio regno attorno al 643. La cattedrale, consacrata nel 648, con l'annesso monastero sarebbe diventata, entro il 670 il cuore religioso e amministrativo del Wessex

sabato 2 dicembre 2017

3 dicembre i Santi di Francia


 
 http://www.ic-xc-nika.ru/texts/face/chasha_1905_500.jpg
 
 
Saints GERMAIN et ABRAN, ermites près de Châlons-en-Champagne (Vème siècle).

Saint TUDEC, moine de Landévennec en Bretagne et martyr (VIème siècle).

Saint EMEURIT, ermite à Pouldreuzic en Bretagne (VIème siècle).

Saint JUMAËL, métropolitain de Dol-de-Bretagne (VIIème siècle).

Saint ELOQUE (ELOQUIUS) le Scot, disciple de saint Fursy, abbé de Lagny près de Paris (vers 660).

Sainte ATTALE (ATTALIA, ATTALA), nièce de sainte Odile, première abbesse de Saint-Etienne à Strasbourg en Basse-Alsace (741?).

Saint ANTHEME le Grec, évêque itinérant, apôtre en Poitou (VIIIème-IXème siècles).

3 dicembre Santi Martiri dal XVI al XXI secolo


Saint GABRIEL II, patriarche oecuménique de Constantinople pendant une semaine (23-30 avril 1657), puis évêque de Prousse en Bithynie, martyr par la main des Musulmans (1659).

 

 
Saint ANGELIS, médecin à Ephèse, martyr par la main des Musulmans sur l'île de Chio (1813).

Saint ANDRE, prêtre, martyr par la main des Communistes (Russie 1920).

Saint NICOLAS, prêtre, martyr par la main des Communistes (Russie 1937).

Saint GEORGES, confesseur en Union soviétique (1960).

venerdì 1 dicembre 2017

2 dicembre Santi Martiri dal XVI al XXI secolo

Risultati immagini per croce ortodossa
 
 
Saint MATTHIEU, prêtre, martyr par la main des Communistes (Russie 1921). 


Saint HILARION (Troïtsky), archevêque, martyr par la main des Communistes (Russie 1929). 
Saints CONSTANTIN, NICOLAS, SERGE, VLADIMIR et JEAN, prêtres, DANACTE, moine, MARGUERITE, FEBRONIE et TAMARA, moniales, et MARIE, laïque, martyrs par la main des Communistes (Russie 1937).

2 dicembre i nostri Santi di Francia

 Risultati immagini per croce ortodossa

Saint AVITIEN, premier métropolitain de Rouen en Normandie (325).


Saint GOURON, Gallois de nation, ermite à Lannouront en Bretagne (VIème siècle).

1 dicembre santi italici ed italo greci



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Santo Castriziano Vescovo di Milano nel III secolo


Fu il terzo vescovo di Milano nei primi decenni del sec. III. Secondo la Datiana historia del sec. XI, la sua elezione sarebbe avvenuta, invece, assai prima, all'inizio dell'impero di Nerva, dopo ben undici anni di vacanza della sede vescovile milanese, dovuta alla persecuzione di Domiziano
Secondo alcune fonti, infatti, sarebbe stato scelto in pectore ancora in vita dal vescovo di Milano precedente, San Caio quale suo successore.
Castriziano avrebbe governato la Chiesa milanese per quarantuno anni . Al santo vescovo è attribuita la costruzione della prima chiesa di Milano nell'hortus Philippi, situato nella zona dell'attuale basilica di S. Ambrogio e, inoltre, la costruzione della basilica Porziana (così chiamata da Porzio, figlio di Filippo), nella zona dell'attuale basilica di S. Vittore al Corpo, e della basilica Fausta (così chiamata da Fausta, anch'ella figlia di Filippo), che sarebbe l'attuale cappella di S. Vit­tore in Ciel d'Oro, presso la basilica di S. Am­brogio.
Dalla medesima fonte della Datiana historia, si attinge la notizia che, morto il 1° dic, Castriziano sarebbe stato sepolto nel cimitero cristiano, posto lungo la via Romana (che corrisponde all'attuale corso Roma), nei pressi della basilica di S. Calimero. Contrastano con queste notizie gli antichi cataloghi milanesi che, pur concordando sulla data di morte, fissata il 1° dic, dicono che fu sepolto nella basilica di S. Giovanni in Conca, entro le mura della città (piazza Missori). Delle reliquie di Castriziano si è persa ogni traccia.

Santo Ansano  di Siena martire patrono della città(verso il 304)


il Santo nasce a Roma  figlio di un nobile patrizio, chiamato Tranquillino della famiglia Anicia  Ansano era cristiano, e venne condotto al battesimo da una virtuosa madrina, di nome Massima, Scoppiata la persecuzione di Diocleziano, tanto Massima quanto Ansano vennero imprigionati. La madrina morì sotto i colpi di verga dei littori, mentre Ansano riuscì a fuggire, dirigendosi a settentrione lungo la via Cassia e giungendo a Siena.
Qui prese a predicare il Vangelo e a battezzare i primi cristiani, con tanto successo da meritarsi, il titolo di " battezzatore dei Senesi ".
Ma neanche a Siena Ansano riuscì a sfuggire alla caccia scatenata contro di lui dal proconsole Lisia, e la sua carriera di apostolo ebbe termine quando finalmente il persecutore riuscì a raggiungerlo e a catturarlo.
Ansano  fu torturato a lungo affinché rinnegasse la propria fede, condannato ad essere arso sul rogo, salvato miracolosamente dalle fiamme, che si spensero non appena il Santo venne gettato sul fuoco, e finalmente decapitato con la spada fuori di città, sulle rive dell'Arbia.

Il corpo rimase sepolto per secoli a Dofana  nella diocesi di Arezzo fino a quando nel 1107 il vescovo di Siena, Gualfredo, e quello di Arezzo, Gualtiero, si accordarono e i senesi poterono andare a recuperare i resti di sant'Ansano (si narra del 6 febbraio e li traslarono nel Duomo  La testa del santo fu invece portata ad Arezzo, dove è ancora custodita in un reliquiario d'argento conservato nel Duomo. Nel 1359 il corpo di Ansano fu bruciato da un fulmine. Rimangono il braccio sinistro a Dofana e quello destro a Siena. Un dito si conserva nella Pieve di San Giovanni Battista a Sant'Ansano nel comune di Vinci


Santo  Olimpiade di Amelia martire(nel 303)

Una breve sintesi della sua figura si ricava dalla passio di Santa Firmina, scritta forse nel VI secolo, ma rielaborata nei secoli successivi nell’ambiente del monastero di Farfa, che ne aveva curato il culto fin quando i monaci rimasero in possesso del luogo di sepoltura della santa.
Secondo questo racconto, Olimpiade era il magistrato (consularis) residente in Amelia, che condusse il primo processo contro Firmina. Olimpiade non riuscì a farla tornare alla religione dei padri; si invaghì addirittura di lei ma, al momento di tentare un approccio fisico, rimase paralizzato. Solo le preghiere di Firmina riuscirono a risanarlo. A quel punto anche Olimpiade si professò cristiano e subì addirittura il martirio ad opera del nuovo magistrato inviato in città: Megezio.
Il corpo del martire fu sepolto dalla stessa Firmina nella sua tenuta di Agoliano il 1° dicembre di un anno imprecisato (303-304?). La stessa Firmina, condannata pure da Megezio, subì il martirio il 24 novembre dell’anno successivo ed il suo corpo venne sepolto vicino a quello di Olimpiade.
È ipotizzabile che sulla tomba dei due martiri sorgesse ben presto, dopo l’editto costantiniano del 313, una memoria (martyrium) di cui rimase testimone la chiesa rurale di S. Fermina delle Valli, documentata ancora nel secolo XV. Da qui un vescovo Pasquale, nel secolo IX, come si racconta nell’inventio corporum, ma forse meglio nel secolo XI, traslò i due corpi santi e li ripose sotto l’altare maggiore della nuova cattedrale, dedicata appunto a Santa Firmina, che da allora divenne anche patrona della città.

Santi Diodoro, presbitero, Mariano, diacono, santi, martiri di Roma, le loro spoglie, unitamente a quelle dei martiri Crisanto e Daria, traslate da Stefano VI nella basilica dei SS. XII Apostoli, sono dal 22 aprile 1879 nel "pozzo dei martiri" della nuova confessione. La scoperta della loro cripta nel cimitero di Trasone sulla Salaria Nuova, avvenuta nel IX secolo, è così riportata nel
Martirologio romano  al  17 gennaio - A Roma l'Invenzione dei santi Martiri Diodoro Prete, Mariano Diacono e Compagni, i quali conseguirono il martirio il 1 dicembre, al tempo in cui il Papa santo Stefano reggeva la Chiesa di Dio. Marirologio romano al 1 dicembre - A Roma i santi Martiri Diodoro Prete e Mariano Diacono, con molti altri; i quali, sotto il Principe Numeriano, mentre celebravano nella Catacombe le feste natalizie dei Martiri, avendo i persecutori chiusa la porta della cripta e sovrappostovi un gran sasso, meritarono la gloria del martirio.

Santo Ursicino Vescovo di Brescia (verso il 347)

Ursicino fu il sesto vescovo della Diocesi di Brescia succedette dopo quasi due secoli a Apollonio morto nel II secolo  Fino all'elezione di Ursicino, nel 320, la sede vescovile fu unita all'arcidiocesi di Milano Nel 343 partecipò al Concilio di Sardica . Morì nel 347. Dalle omelie del vescovo Gaudenzio (tra IV e V secolo)si evince che in questo periodo il cristianesimo  era ben radicato nella società bresciana, anche se persistevano resti di paganesimo.




Santo Evasio vescovo di Asti e martire a Casale sotto Giuliano l’Apostata verso il 342

Secondo alcuni studiosi, Evasio sarebbe il primo vescovo di Asti, consacrato verso l’anno 330. Dedicò all’unico vero Dio il principale tempio cittadino, già intitolato alla dea Minerva, ed introdusse in città alcuni monaci affidando loro la chiesa dei Santi Apostoli. In tal modo riuscì ad estirpare quasi completametne il paganesimo ancora dilagante, ma gli fu fatale il non riuscire a convertire i capi della locale eresia ariana, assai potente. Questi costrinsero Evasio a rifugiarsi con i compagni Proietto e Maliano nei pressi di Casale, nella Selva Cornea. Ma verso il 362 il prefetto della città, Attubalo, sobillato dagli ariani, li fece arrestare e decapitare insieme con altri centoquarantacinque fedeli. I martiri ricevettero sepoltura nell’antica chiesa di San Lorenzo dal sacerdote San Natale di Casale.