martedì 6 gennaio 2015

modesto tentativo di elogio iconografico a Giovanni Battista


modesto tentativo di elogio iconografico a Giovanni Battista

Vangelo secondo Luca
1
1Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, 2come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, 3così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo, 4perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

5Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. 6Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. 7Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.

8Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, 9secondo l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso. 10Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso. 11Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. 12Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. 13Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. 14Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, 15poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre 16e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. 17Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto". 18Zaccaria disse all'angelo: "Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni". 19L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. 20Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo".

21Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. 22Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.

23Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. 24Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: 25"Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini".


zaccaria-e-langelo
Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni
 
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".

 
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46Allora Maria disse:

"L'anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
50di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
51Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
53ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
54Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
55come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre".

56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

 

44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".
46Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore
57Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.

59All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. 60Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni". 61Le dissero: "Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome". 62Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63Egli chiese una tavoletta, e scrisse: "Giovanni è il suo nome". Tutti furono meravigliati. 64In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: "Che sarà mai questo bambino?" si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.

67Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo:

68"Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
69e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,
70come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:
71salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
72Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
73del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
74di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, 75in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
76E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
78grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
79per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace".

80Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.
76E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati,
78grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
79per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace
".
VANGELO DI MARCO

I. LA PREPARAZIONE DEL MINISTERO DI GESU'
Predicazione di Giovanni Battista
[1]Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. [2]Come è scritto nel profeta Isaia:

Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,
egli ti preparerà la strada.
[3]Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,

[4]si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. [5]Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. [6]Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico [7]e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. [8]Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».

Battesimo di Gesù
[9]In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. [10]E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. [11]E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
Battesimo di Gesù
[9]In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. [10]E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. [11]E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto
VANGELO DI GIOVANNI


26] Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: "Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui".

[27] Giovanni rispose: "Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo.

[28] Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui.

[29] Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta.

[30] Egli deve crescere e io invece diminuire.

[31] Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.

[32] Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza;

[33] chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero.

[34] Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura.

[35] Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.

[36] Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui".
Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta.
[30] Egli deve crescere e io invece diminuire
VANGELO DI LUCA E VANGELO DI MARCO

Ma il tetrarca Erode, biasimato da lui a causa di Erodìade, moglie di suo fratello, e per tutte le scelleratezze che aveva commesso, 20aggiunse alle altre anche questa: fece rinchiudere Giovanni in prigione.

Esecuzione di Giovanni Battista
[17]Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. [18]Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello». [19]Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, [20]perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.

[21]Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. [22]Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». [23]E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». [24]La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». [25]Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista». [26]Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. [27]Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa. [28]La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. [29]I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.


La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre
Deesis
Del giusto si fa memoria tra le lodi ma a te Giovanni Precursore basta la testimonianza del Signore
A te il più venerabile tra i profeti fu concesso di battezzare nel Giordano colui che dai Profeti
era stato annunciato
Ucciso da erode hai potuto annunciare a coloro che stavano all'inferno Cristo Dio il teantropo
lui che prende su di sé il peccato del mondo e dona a tutti la grande misericordia
 

7 gennaio feste santi e memorie


7 gennaio feste santi e memorie









http://www.johnsanidopoulos.com/2011/01/saint-john-baptist-resource-page.html

SYNAXE du vénérable et illustre PROPHETE, PRECURSEUR et BAPTISTE du Seigneur JEAN. (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome I des Ménées. Office votif traduit en français par le même au tome I du Supplément aux Ménées.) 

 


 http://www.johnsanidopoulos.com/2015/05/saints-julian-and-julias-missionaries.html
 

Saint CRISPIN Ier, évêque de Pavie, confesseur S. Crispino I era già vescovo nel 446 e accolse fra i lettori della sua chiesa, s. Epifanio che ordinò suddiacono nel 456 e poi diacono, designandolo come suo successore; era cosa normale a quei tempi, che un diacono potesse essere consacrato vescovo senza essere prima un sacerdote.
Egli morì nel 466 e venne sepolto nella chiesa di S. Maria Maggiore, che aveva lui stesso fatta edificare.

Saint SENATEUR, évêque de Vérone au temps de Dioclétien et Maximien (entre 284 et 305).

Saint SAINTIN, évêque de Sens (IVème siècle).

Saint YVOINE, pénitent à Pierre-Scise près d'Issoire en Auvergne.

Saint CRISPIN III, évêque de Pavie (466).
Saint VALENTIN, évêque de Rhétie (actuel canton suisse des Grisons), apôtre du Tyrol (vers 470).






Saint BRANNOCK, Gallois de nation, fondateur du monastère de Braunton dans le Devon (VIème siècle). St Brannock lived in the sixth century, and tutored the children of the Welsh ruler Brychan. He went with King Brychan on a pilgrimage to venerate the tombs of the Apostles. On the way home, he stopped in Brittany and remained there several years. 

Eventually, the saint returned to Wales and settled at Braunton, where he built a church. His holy relics are said to rest beneath the altar of the Braunton church.



https://www.oca.org/saints/lives/2020/01/07/103705-saint-brannock-of-braunton
Saint VALENTIN II, évêque de Terni, . cittadino e vescovo di Terni dal 197, divenuto famoso per la santità della sua vita, per la carità ed umiltà, per lo zelante apostolato e per i miracoli che fece, venne invitato a Roma da un certo Cratone, oratore greco e latino, perché gli guarisse il figlio infermo da alcuni anni. Guarito il giovane, lo convertì al cristianesimo insieme alla famiglia ed ai greci studiosi di lettere latine Proculo, Efebo e Apollonio, insieme al figlio del Prefetto della città. Imprigionato sotto l’Imperatore Aureliano fu decollato a Roma. Era il 14 febbraio 273. Il suo corpo fu trasportato a Terni al LXIII miglio della Via Flaminia. Fu tra i primi vescovi di Terni, consacrato da S.Feliciano vescovo di Foligno nel 197. Preceduto da S.Pellegrino e S.Antimo, fratello dei SS.Cosma e Damiano

Saint CRONAN BEG, évêque dans le comté de Down en Irlande (VIIème siècle).





Saint CEDDE, évêque de Londres (664). 



https://www.oca.org/saints/lives/2020/01/07/108296-saint-cedd-of-lastingham


Saint THEAU ou TILLON, esclave saxon racheté et affranchi par saint Eloi de Noyon dont il devint le disciple, higoumène du monastère de Solignac puis ermite en Limousin (702).
A Solignac presso Limoges nella regione dell’Aquitania, in Francia, san Tillone, che, discepolo di sant’Eligio, fu artigiano e monaco.



Sainte KENTIGERNA, solitaire en Ecosse (vers 734).

Saint WIDUKIND ou WITTUKIND, chef des Saxons païens, qui combattit Charlemagne, puis se fit chrétien et construisit des églises (entre 804 et 809).
 
Translation de la précieuse relique de la main droite du Précurseur, d'Antioche à Constantinople, sous le co-règne de Constantin VII Porphyrogénète et de Romain II Lécapène (956 ou 957).


Saint REINHOLD ou REYNOLD, moine du monastère de Saint-Pantalé on à Cologne, contremaître des maçons qui travaillaient à la construction du monastère, martyr par la main d'un tailleur de pierres jaloux (960). Rinaldo fu il primogenito dei quattro figli di Haimon e di una sorella di Carlo Magno, trascorse la gioventù dedicandosi alle armi, poi avvenne la svolta decisiva della sua esistenza, si pentì del tipo di vita condotto fino ad allora e secondo le versioni più antiche decise di espiare i suoi peccati, prestando opera di muratore a Colonia.
Altre versioni dicono che entrò in un monastero, si suppone quello di S. Pantaleone di Colonia, dove l’abate lo nomina sorvegliante degli operai addetti alla costruzione di una chiesa. Il monaco Rinaldo con la sua diligenza suscitò l’invidia e la ribellione di questi operai, i quali lo uccisero con dei martelli, gettandone poi il corpo in uno stagno. Anni dopo il cadavere fu rinvenuto miracolosamente e trasportato a Dortmund.



Saint ATHANASE d'Attalie, martyr par la main des Musulmans (Smyrne 1700)

.http://www.johnsanidopoulos.com/2017/01/holy-new-martyr-athanasios-of-attaleia.html



Domenica dopo la Teofania.nel 2017  proprio il 7 gennaio
 
 http://www.johnsanidopoulos.com/2011/01/saint-joseph-new-of-cappadocia.html

 
 http://www.johnsanidopoulos.com/2014/01/holy-virgin-martyr-parthena-of-edessa.html

lunedì 5 gennaio 2015

icone della Santa Teofania del Signore








http://www.johnsanidopoulos.com/2011/01/orthodox-theophany-epiphany-resource.html




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The Orthodox Celebration of Theophany





Sainte THEOPHANIE de notre Seigneur, Dieu et Sauveur Jésus-Christ.

Risultati immagini per icone del battesimo di Gesù







The Baptism of Christ
The Baptism of Christ


The Baptism of Christ
The Baptism of Christ
The Baptism of Christ
 
Alléluia.Quand Israël sortit d'Égypte,quand la maison de Jacob s'éloigna d'un peuple barbare,la terre de Juda devint le sanctuaire du Seigneur,Israël devint son domaine.La mer, à cette vue, prit la fuite,le Jourdain remonta son cours;les montagnes bondirent comme des béliers,les collines comme des agneaux.Qu'avais-tu, mer, à t'enfuir ainsi,et toi, Jourdain, à remonter vers ta source?Et vous, montagnes, à sauter comme béliers,et vous, collines, à bondir comme des agneaux?Devant la face de Dieu, tremble, ô terre,devant le Dieu de Jacob,par qui le rocher se change en nappe d'eau,et la pierre en source d'eau vive. (Ps 113)
Psautier de Saint-Alban, fin des années 1100
 


Battesimo di Gesù (mosaico della basilica di S. Marco a Venezia)



Icona del Battesimo Teofano copto o icone dell'Epifania di image 0


domenica 4 gennaio 2015

5 gennaio santi feste e memorie




VIGILE (Paramonie) de la THEOPHANIE. (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome I des Ménées.) 


Prophet Micah

http://www.santiebeati.it/dettaglio/92467

http://www.centro-studi-michea.org/index.php?option=com_content&task=view&id=8&Itemid=2

 

http://www.gliscritti.it/dchiesa/bibbia_cei08/at40-libro_del_profeta_michea.htm

 



Saint TELESPHORE, pape et patriarche de Rome, martyr (vers 137). 
Saints FELIX, SECUNDUS, HONORIUS, LUCIEN, CANDIDE, JANUARIA, COELIFLORIA, JUCUNDUS, ACUTUS, PIERRE, MARC, SEVERE, ANASTASIE, TELESPHORE, martyrs en Afrique, probablement sous Septime Sévère (entre 193 et 211). (N.B. : Coeliflora = fleur du ciel. )

Sainte EUPRAXIE, veuve, et sa fille sainte THEOGNIE, vierge, martyres en Sicile (vers 280).

Saint THEOPEMPTE, évêque (de Nicodémie?), martyr sous Dioclétien (vers 303). (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome I des Ménées.)
Saint THEONAS, magicien converti, compagnon de martyre de saint Théopempte (vers 303). (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome I des Ménées.)





Sainte SYNCLETIQUE, ascète en Egypte (vers 350). (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome I des Ménées 
Ste Synclétique
Notre Sainte Mère Synclétique naquit à Alexandrie, dans le cours du IVe siècle, de riches et pieux parents chrétiens originaires de Macédoine. Sa grande beauté, son intelligence et ses nombreuses vertus la faisaient convoiter par un grand nombre de prétendants dès son jeune âge, mais elle restait sourde et aveugle à tous les attraits de ce monde pour n'aspirer qu'au mariage spirituel avec le Christ, l'Epoux céleste. Réduisant sa chair en servitude par les jeûnes et toutes sortes d'austérités, elle rassemblait sans relâche son esprit au fond de son coeur et s'écriait jour et nuit: «Je suis à mon Bien-aimé et mon Bien-aimé est à moi!» (Cantique des cantiques 2:16).

aaaA la mort de ses parents, elle distribua sa grande fortune aux pauvres et, s'enfuyant loin de la ville en compagnie de sa soeur aveugle, elle se consacra pour toujours à Dieu en se faisant tondre la chevelure par un Prêtre. C'est ainsi qu'elle devint la fondatrice du monachisme féminin, comme Saint Antoine le Grand le fut pour les hommes. Déjà entraînée aux travaux de l'ascèse, elle progressa rapidement dans la voie qui mène les moines à vivre ici-bas comme au ciel, et prenait le plus grand soin à garder ses combats cachés aux yeux des hommes, afin de ne pas perdre la récompense finale. Elle mourait chaque jour à elle-même et au monde pour vivre avec le Christ, et repoussait avec intelligence et discernement toutes les tentations suggérées par les démons. Elle s'élevait ainsi sans cesse vers le ciel par les saintes vertus en répandant, malgré elle, partout aux alentours, sa renommée comme un parfum spirituel, si bien qu'un nombre grandissant de ferventes jeunes femmes venait à elle en la pressant de leur communiquer instructions et conseils pour leur salut. Tout d'abord la Sainte refusa, par humilité, de rompre son silence; mais finalement pressée par la charité, elle céda à leurs instances et leur révéla, en de profonds soupirs arrosés de larmes, les trésors de sagesse et de science que le Saint-Esprit avait déposés dans son coeur.




aaaEn prernier lieu, Sainte Synclétique rappela à ses disciples que la charité, l'amour parfait de Dieu et du prochain, est la perfection de la Loi divine, ancienne comme nouvelle (Exode 20, Rom. 13:10), qu'elle doit être le principe et la fin de tous les actes de ceux qui se retirent du monde. «Heureux serons-nous, disait-elle, si nous prenons pour plaire à Dieu et gagner le ciel toutes les peines que s'imposent les gens du monde pour amasser richesses et biens périssables». Cette sainte charité ne s'épanouit, telle une fleur délicate, que dans un corps et une âme gardés chastes et purs, non seulement des péchés de la chair et des sens, mais aussi de toute complaisance à l'égard des pensées impures suggérées sans trêve par le démon aux combattants de l'armée du Christ; c'est pourquoi il leur faut faire preuve d'une constante vigilance en se montrant prudents comme les serpents, pour déjouer les ruses de l'Ennemi, et simples comme les colombes (Matth. 10:16), par la pureté. De même qu'on lave et blanchit les vêtements en les foulant aux pieds et en les retournant en tous sens, de même il convient de se livrer à la pauvreté volontaire et à la vie ascétique, en joignant à la mortification de la chair la vigilance, le discernement, la prière instante et la sainte humilité, pour que l'âme, recevant l'Esprit-Saint, devienne semblable à une blanche colombe qui s'élève vers Dieu. La Sainte avait elle-même montré, par sa retraite et sa vie cachée, comment progresser dans l'humilité, ce fondement de la charité; aussi disait-elle: «Comme un trésor est ravi et dissipé par les voleurs sitôt qu'on le découvre, ainsi la vertu s'affaiblit et s'évapore à l'instant même où on la révèle. Et comme la cire fond au feu, l'âme se relâche et perd sa vigueur par les louanges, alors que les injures et les opprobres l'élèvent au comble de la vertu». Sur la vie ascétique, elle ajoutait encore cette comparaison suggestive: «De même que lorsqu'on allume un feu, d'abord incommodés par la fumée les yeux en pleurent, mais sitôt après on jouit d'une chaleur bienfaisante; de même nous faut-il allumer en nous le feu de l'amour divin, que le Christ a promis d'apporter sur la terre (Luc 12:49), avec larmes et souffrances, pour jouir ensuite de la consolation du Saint-Esprit».

aaaCes enseignements lumineux remplissaient les auditrices de la Sainte d'un enthousiasme brûlant, si bien qu'elles ne voulaient plus la quitter et désiraient rester à ses côtés de jour comme de nuit pour contempler en sa personne une image vivante de la perfection évangélique. Après bien des résistances, elle s'en remit à la volonté de Dieu et guida sa communauté grandissante dans la voie étroite du Royaume des Cieux, comme on mène un navire entre les récifs. Elle exhortait ses disciples à mettre le même soin pour se parer de vêtements et de parures spirituels dans l'attente du Christ que les fiancées en mettent en se préparant à une union corruptible. Pour celles qui vivaient en commun, elle leur enseignait à préférer l'obéissance et le rejet de leurs opinions ou jugements propres aux exploits ascétiques, et elle les exhortait à s'encourager et à se reprendre mutuellement, par la parole et surtout par l'exemple, pour éviter les pièges du démon, le relâchement d'une part et la vanité de l'autre, car c'est ainsi que l'on progresse, avec mesure et discernement, dans la voie royale de l'humilité.

aaaLe corps desséché et affaibli par le jeûne, mais l'âme illuminée par le Christ Soleil de Justice, Synclétique rayonnait par ses saints enseignements, par son discernement infaillible à débusquer toutes illusions et machinations démoniaques, et surtout par ses progrès constants dans la perfection. Au sacrifice volontaire de l'ascèse, elle ajouta dans les dernières années de sa vie la patience dans les épreuves et les maladies: des fièvres continues et des troubles pulmonaires, qui usaient son corps lentement à la manière d'une lime. Quand elle eut atteint l'âge de 85 ans, le diable lui livra un ultime combat, et obtint de Dieu le pouvoir de lui faire subir en trois ans et demi les souffrances endurées par Saint Job pendant trente-cinq ans. Alors qu'il s'était attaqué à Job et aux Saints Martyrs de l'extérieur, il s'en prit à la Sainte avec un égal acharnement, mais de l'intérieur, brûlant peu à peu ses organes, comme à petit feu, par un cancer qui lui occasionnait des douleurs cruelles et inhumaines. La Sainte supportait cependant ces épreuves avec patience et action de grâces, et en profitait même pour instruire ses disciples, en disant: «Si la maladie nous accable, ne soyons pas dans l'affliction comme si, à cause de l'abattement de notre corps, nous ne pouvions pas chanter; car toutes ces choses sont pour notre bien et la purification de nos convoitises. En effet, le jeûne et l'ascèse ne nous sont prescrits qu'en raison de ces plaisirs. Si donc la maladie en a émoussé l'aiguillon, ces pratiques sont dès lors superflues. Telle est la grande ascèse: être endurant dans la maladie et faire monter vers Dieu des hymnes d'action de grâces». Se voyant ainsi défait, le diable s'attaqua à sa voix et lui fit perdre l'usage de l'arme redoutable de sa parole; mais la seule vue de la sérénité du visage de la Sainte au milieu de tant de souffrances remplaçait tout autre enseignement et affermissait ceux qui l'approchaient dans l'amour de Dieu. Il attaqua alors son corps par la gangrène et la putréfaction, en lui faisant dégager une odeur si fétide que ses disciples ne pouvaient s'approcher d'elle qu'en brûlant force parfums et en oignant les membres contaminés d'aromates, comme pour les cadavres. Rien ne faisait pourtant faiblir cette faible femme devenue, par la Grâce de Dieu, plus vaillante que tout guerrier. Méprisant la mort et les impuissantes machinations du démon, elle était assisté par les Anges et put contempler avec joie l'éclat ineffable de la lumière du Paradis. C'est ainsi qu'à l'issue d'un Martyre de trois mois, elle partit vers le Seigneur pour recevoir la couronne de ses combats, après avoir prédit le jour de sa mort et consolé ses disciples par une dernière instruction.

1. L'admirable biographie de Sainte Synclétique, attribuée à St Athanase d'Alexandrie, est un des textes de base de la spiritualité orthodoxe. Traduction française dans la collection: «Spiritualité orientale n° 9», Abbaye de Bellefontaine, 1972.


Saint martyr SAÏS, qui périt en étant jeté à la mer.

Saint martyr THOEIDOS, qui mourut piétiné.

Saint FLAMIDIEN, martyr en Espagne, probablement sous Maximien (entre 286 et 305).

Saint DOMNON, martyr à Bergame (vers 307).

Saint RUSTICIEN, évêque de Brescia (IVème siècle). 


Sainte APOLLINARIE, ascète en Egypte (vers 470).

Saint PHOSTERE, ermite (VIème siècle).

Saint MENAS le Sinaïte, moine du monastère de Sainte-Catherine du Sinaï (VIème siècle).

Sainte DOMNINE, morte en paix.

Sainte TATIENNE, morte en paix.

Saint HONOBERT ou ANNOBERT, évêque de Sens (vers 639-643).

Saint ARHULPHE ou ARNOUL, fils de saint Honobert et son successeur comme évêque de Sens (vers 654-657).

Sainte KIARA, moniale en Irlande (680).

Irish nun and disciple of St Fintan Munnu. She founded a small community or, perhaps, lived as a solitary at Nenagh in Co. Tipperary, now known as Kilkeary in her honour. Some calendars give her commemoration as the 5th of January. She died c.680.


Saint ANGELRAMN, évêque de Metz en Lorraine (791).

Saint GREGOIRE d'Akritas, moine crétois devenu ermite près de Chalcédoine (après 820). (Office traduit en français par le père Denis Guillaume au tome I du Supplément aux Ménées.)

Saint CONVOYON de Comblessac, premier higoumène du monastère Saint-Sauveur de Redon en Bretagne (868). In Bretagna, san Convoione, abate, che fondò a Redon il monastero di San Salvatore, dove, sotto la sua disciplina e seguendo la regola di san Benedetto, i monaci fiorirono insigni per pietà e, dopo la distruzione del cenobio ad opera dei Normanni, costruì presso Saint-Maixent-de-Plélan un nuovo monastero, ove morì ottuagenario
http://www.santiebeati.it/dettaglio/36340 


Saint ROMAIN de Carpennision (Grèce centrale), martyr par la main des Musulmans à Constantinople (1694). (Autre mémoire le 16 février.)

http://www.johnsanidopoulos.com/2011/01/saint-romanos-new-martyr-of-karpenesion.html

Saint JOSEPH, et 37 autres avec lui, martyrs par la main des Communistes (Russie 1921).

Sainte EUGENIE, martyre par la main des Communistes (Russie 1933).




Virginmartyr Appolinaria of Egypt


Troparion — Tone 4

Your lamb Apollinaria, / calls out to You, O Jesus, in a loud voice: / “I love You, my Bridegroom, / and in seeking You, I endure suffering. / In baptism I was crucified so that I might reign in You, and I died so that I might live with You. / Accept me as a pure sacrifice, / for I have offered myself in love.” / Through her prayers save our souls, since You are merciful.

Kontakion — Tone 2

Having found your holy relics as healing for our souls, We faithful call out to you with a loud voice: / “O reknowned Virgin Martyr Apollinaria, / Intercede to Christ God for us all!”

Saint Apollinaria was a daughter of Anthemias, a former proconsul of the Byzantine Empire during the minority of Theodosius the Younger (408-450). Disdaining marriage, she requested her parents' permission to make a pilgrimage to the holy places of the East. Arriving in Alexandria from Jerusalem, she slipped away from her servants and changed into monastic garb. She hid in a marsh, where she practised asceticism for several years in strict fasting and prayer.

An angel appeared to her in a dream and told her to go to the monastery of Sketis, which was under the spiritual direction of St Macarius of Egypt (January 19), and to call herself Dorotheus. St Macarius accepted her as one of the brethren, and she quickly distinguished herself by her ascetical life.

St Apollinaria's parents had another daughter who was possessed by demons. They sent her to Sketis to St Macarius, who brought the afflicted girl to Dorotheus (Apollinaria). By her prayers, the maiden received healing. After she returned home, the maiden was attacked by a violent demon, who made her appear pregnant. The demon spoke through the girl's lips, saying that Dorotheus had forced himself on her. Her outraged parents sent soldiers to the monastery to find the one who had defiled their daughter.

St Apollinaria took the blame and accompanied the envoys to the home of her parents. There she revealed her secret to her parents, healed her sister, and returned to Sketis. She died shortly thereafter in the year 470. Only after the death of Dorotheus was it revealed that "he" was actually a woman. The saint was buried in a cave in the monastery church of St Macarius of Egypt